Il Console Generale Massimo Carnelos ha visitato Berkeley SkyDeck, l’acceleratore e incubatore ufficiale di startup dell’Università della California, Berkeley, per approfondire le opportunità di collaborazione tra l’ecosistema italiano dell’innovazione e uno dei principali poli mondiali per l’imprenditorialità tecnologica e il trasferimento dell’innovazione.
Nel corso dell’incontro, il Console Generale ha avuto modo di confrontarsi con Caroline Winnett, Executive Director di Berkeley SkyDeck, e Ben Fong, approfondendo possibili iniziative a sostegno delle startup, degli imprenditori e delle imprese innovative italiane impegnate nei loro percorsi di crescita internazionale.
La discussione si è concentrata sul rafforzamento dei collegamenti tra gli ecosistemi dell’innovazione italiano e californiano, favorendo nuove opportunità di collaborazione tra startup, investitori, università, centri di ricerca e imprese. Particolare attenzione è stata dedicata alla creazione di nuovi percorsi di accesso per gli imprenditori italiani alla Silicon Valley e alla Bay Area, attraverso programmi di mentorship, investimenti e partnership strategiche.
L’incontro ha inoltre confermato il solido rapporto tra Berkeley SkyDeck e l’Italia, anche grazie alla collaborazione con Cariplo Factory e alla crescente presenza di startup italiane all’interno dei programmi dell’acceleratore. In questo contesto, dodici startup italiane prenderanno parte ai programmi di Berkeley SkyDeck il prossimo autunno, contribuendo a rafforzare ulteriormente il ponte tra i due ecosistemi dell’innovazione.
Riconosciuto tra i più prestigiosi acceleratori universitari al mondo, Berkeley SkyDeck coniuga l’eccellenza accademica dell’Università della California, Berkeley, con una rete internazionale di investitori, mentor e imprenditori, offrendo alle startup selezionate capitale, competenze e accesso a uno degli ecosistemi dell’innovazione più dinamici a livello globale.
Il Consolato Generale esprime il proprio apprezzamento a Caroline Winnett e Ben Fong per la calorosa accoglienza e il proficuo confronto. Collaborazioni come questa confermano il ruolo crescente della diplomazia dell’innovazione quale strumento per rafforzare i legami tra Italia e Stati Uniti, favorendo nuove opportunità di crescita, investimento e internazionalizzazione per l’imprenditoria italiana