Il Console Generale Massimo Carnelos ha recentemente concluso una visita istituzionale a Salt Lake City, svoltasi in concomitanza con la partecipazione a Silicon Slopes, importante occasione di confronto con l’ecosistema dell’innovazione e della tecnologia nello Stato dello Utah.
La missione ha mostrato ancora una volta come lo Utah si confermi un interlocutore di particolare rilievo per l’Italia, grazie ad un’economia fortemente diversificata, a tassi di crescita del PIL tra i più elevati del Paese, ad un significativo dinamismo nella creazione di occupazione e startup e a una popolazione giovane, altamente qualificata e orientata alle discipline scientifiche e tecnologiche.
Nel corso della missione, il Console Generale ha svolto incontri istituzionali e operativi, finalizzati a rafforzare la cooperazione bilaterale in diversi settori strategici tra cui: aerospazio, difesa, manifattura avanzata, biotecnologie e scienze della vita, energia, minerali critici e turismo sportivo.
Particolare attenzione è stata dedicata al progetto di un collegamento aereo diretto tra Salt Lake City e Roma, nonché all’avvio di collaborazioni accademiche e scientifiche con l’Università dello Utah, anche attraverso il coinvolgimento del Premio Nobel per la Biologia Molecolare, Prof. Mario Capecchi.
Gli incontri con rappresentanti dell’Ufficio del Governatore dello Utah, del Consiglio Comunale di Salt Lake City e del World Trade Center Utah hanno inoltre consentito di esplorare ulteriori ambiti di collaborazione, valorizzando il programma di gemellaggio con la Città Metropolitana di Torino.
La visita ha inoltre incluso momenti di approfondimento, relativi ai settori industriale, culturale e storico. In primo luogo, il Console Generale ha partecipato ad un tour degli Headquarters della Kühl Worldwide, importante azienda di abbigliamento tecnico che importa tessuti dall’Italia; in seguito, ha fatto tappa alla Marriott Library dell’Università dello Utah, principale biblioteca dello stato, che conserva una significativa collezione di manoscritti e documenti sulla storia dell’immigrazione italiana nello Stato; infine, si è recato al Fort Douglas War Cemetery, luogo di sepoltura di dodici prigionieri di guerra italiani.
Il Console Generale ha poi espresso un sentito ringraziamento a The Church of Jesus Christ of Latter-day Saints per la calorosa ospitalità e al Console Onorario d’Italia Nick Fuoco per l’eccellente organizzazione di un programma articolato e di alto profilo.
Un ringraziamento particolare è stato infine rivolto a Mike Homer, già Console Onorario d’Italia, agli scienziati italiani attivamente impegnati nella costituzione di un capitolo Utah di ISSNAF, nonché alla comunità italiana e italo-americana, che rappresenta un elemento fondamentale per la promozione dell’Italia in questa area del Paese.